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MANIFESTO

manifesto de il ponte, opera di francesca faiano

Opera di Francesca Faiano

Il Gruppo Il Ponte nasce ufficialmente nel 2012 dall’incontro di persone provenienti da diverse percorsi professionali e che da molti anni si occupano di prevenzione, di diagnosi, di cura e di riabilitazione socio-relazionale di problematiche psicologiche e psicopatologiche. Il Ponte opera sull’intero territorio di Roma e provincia, fornendo la possibilità alle persone di individuare l’intervento più adatto e più facilmente raggiungibile.

Consapevoli della confusione che la persona può incontrare nel decifrare l’offerta di cura nella salute mentale, consapevoli della necessità di una comunicazione chiara tra gli stessi operatori della psiche, l’intento del Gruppo è quello di sviluppare un intervento multidisciplinare coordinato sempre più rispondente alle esigenze della persona e del suo ambiente. Questo intento poggia su un ascolto attento e partecipato del mondo della persona che a noi si rivolge. Il Ponte è diventato nel tempo una rete di professionisti che lavorano in equipe, che si conoscono e si confrontano in Laboratori settimanali e mensili. L’esperienza di questi Laboratori ha dato solidità, ha permesso soluzioni creative ed efficaci a situazioni valutate inizialmente molto complicate.

Il progetto Il Ponte, dunque, nasce e cresce sul campo; direttamente dalla consapevolezza, basata su anni di lavoro, che nessuno, né lo psicoterapeuta, né lo psicoanalista, né lo psichiatra, né l’operatore professionale possano aiutare la persona sofferente se isolati: è necessario un lavoro di squadra che integri le diverse competenze. Questo semplicemente perché non esiste un corpo che non sia psichico, né una psiche che non si incarni in un corpo; e non esiste una persona sofferente isolata, ma sempre in un contesto familiare e sociale altrettanto  sofferente.

Il dialogo tra operatori deve necessariamente far parte di quella accoglienza che la persona che chiede aiuto si aspetta di ricevere, ma non è in grado di attivare con le forze del momento. L’individuo, mente e corpo, la sua famiglia, il contesto in cui vive, lavora, va a scuola, si esprime sono elementi interagenti, quindi dovranno interagire anche gli operatori che se ne occupano. Il progetto è rivolto quindi a chiunque senta il bisogno, o anche semplicemente il desiderio, di essere accompagnato in un momento della vita che sente difficile. Il prezzo di un percorso insieme sarà ovviamente proporzionato alle energie psichiche ed economiche della persona che chiede aiuto. Tutto sarà “su misura”, visto che chi chiede assistenza è un individuo e individuale sarà il suo cammino, di cui Il Ponte si propone come agevolatore di un passaggio, non la meta finale.

mandala di pesci, home page gruppo il ponte

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