La nostra storia

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L’esperienza del progetto Il Ponte basata su anni di lavoro insieme ci ha portato alla consapevolezza che l’intervento del singolo professionista – psicoterapeuta, psicologo, psichiatra, compagno adulto – se isolato, non è sufficiente ad aiutare la persona profondamente sofferente. È necessario in questi casi un lavoro di squadra che integri le diverse competenze e che tenga conto del contesto sociale e familiare spesso altrettanto sofferente. L’individuo, la sua famiglia, il contesto in cui vive, lavora o va a scuola, sono infatti elementi interagenti; sarà quindi necessario far interagire anche gli operatori che se ne occupano. Il dialogo tra operatori appare funzionale a strutturare proprio quel tipo di accoglienza che la persona che chiede aiuto si aspetta di ricevere, ma che non sempre è in grado di attivare con le proprie forze. Il nostro progetto si rivolge a chiunque avverta il bisogno di essere accompagnato in un momento difficile della propria vita; tale “accompagnamento” è inteso dal nostro gruppo come un intervento strutturato “su misura”, tenendo conto delle esigenze individuali e del contesto, proporzionato alle necessità e alle disponibilità di ognuno in termini sia di energie psichiche che di disponibilità economiche.

manifesto de il ponte, opera di francesca faiano

Opera di Francesca Faiano